ASVI

 

 

 

Fundraising stonesWe have to turn fundraising on the head, teaching non profits how to stop begging for charity and start selling impact.

Jason Saul

 

 

 

Fundraiser! si rivolge ai fundraiser italiani  offrendo spunti di riflessione strategica ed approfondimento sulla professione in collaborazione con i partners

E’ molto probabile che il fundraising come lo abbiamo finora conosciuto entro due tre anni subirà significativi cambiamenti, culturali,  strategici ed operativi.

Nuovi approcci come il Social Business, la crescente tendenza delle aziende a ‘fare da sole’ direttamente o attraverso corporate foundations, o la ‘social innovation’ che si muove su perimetri variabili non riconducibili ai vecchi schemi, rischiano di mettere in fuorigioco strategie e professionalità ‘convenzionali’ legate al ‘chiedere per’, al ‘dono’ più che al fare insieme ed all’imprenditorialità socialmente innovativa.

Dall’altro, il crescente bisogno di presenza del ‘fundraising di territorio’, di considerare il fundraising in un’ottica di ‘politiche sociali’, di considerarlo parte di un meccanismo più ampio di business sociale innovativo, aprono prospettive creative verso le quali siamo obbligati a volgere lo sguardo con curiosità.

 

 


Fundraiser! nasce anche per accogliere gli attesissimi  contributi del  I Convegno Nazionale Professione Fundraiser 2012 del 14 dicembre 2011 a Roma, organizzato in collaborazione con ASSIF, AGIRE, Istituto Italiano della Donazione e con alcuni tra i principali protagonisti del settore.

I contributi  dei professionisti  che man mano riceveremo saranno inseriti nella sezione Protagonisti  e pubblicizzati su tutti i nostri canali social collegati.


 

 

Nell’area vi segnaliamo in particolare

-  le ultime ricerche di settore

-  le interviste e gli interventi dei Protagonisti del Fundraising

- come diventare Fundraiser

- i migliori testi britannici e stranieri sul Fundraising

 

ASVI e il Fundraising

Uno sforzo in linea con la storia di ASVI, principale “generatrice” di professionisti del Fundraising con circa 25-30 diplomati all’anno nel Master Internazionale ‘FRM – Fund Raising Management, Comunicazion e Campaigning’, il primo in Europa dal 1999 e giunto alla XXV Edizione  (due edizioni l’anno) oggi organizzato in partnership con AGIRE-Network delle ONG Italiane per l’Emergenza e Diretto da Massimo Pesci.

Molti dei 200 diplomati del Master dal 1999 ad oggi occupano posizioni di rilievo nelle principali organizzazioni italiane ed internazionali, e anche come ulteriore stimolo alla loro formazione permanente si rivolge questa sezione.

Nel 2005 su nostro impulso ISFOL-Ministero del Lavoro ha riconosciuto ed inserito il ‘fundraiser’ tra i profili del Terzo Settore nel proprio repertorio delle professioni Isfol-Orienta.

 

 Essere Fundraiser…

“… è un mestiere bellissimo e richiestissimo. Sospinti da un progetto, causa o campagna, andiamo a sollecitare l’investimento sociale.

Non certo e non solo ‘raccogliere fondi’, ma intrecciare partenariati, collaborazioni aperte, sodalizi, con ‘chi ci sta’, con chi comprende ed è compatibile con il nostro progetto.

Inevitabilmente, la nostra azione è educativa e civile: ‘Amici, vi segnalo un problema,  lavoriamo insieme per risolverlo!’ Siamo agenti di cambiamento e andiamo a ‘fare società‘, creare tessuto sociale e sviluppare sensibilità. Il donatore non deve essere mai un ‘portafoglio’, ma un socio, una persona da acquisire, entusiasmare, gestire, ringraziare e a cui dare riscontro sulle azioni effettuate.

Ecco perchè non è solo un mestiere da economisti: ma anche da psicologi (capacità di influenzare le relazioni), da laureati in lettere (saper scrivere e spessore culturale), da sociologi e ‘scienziati politici’ (metodologia e conoscenza dei contesti)…e così via.

Non esiste un solo tipo di fundraiser: c’è il fundraiser che si specializza sui territori e le comunità (Community fundraising); sui donatori indiviudali (Individual donors, major donors quando ‘grandi’); sulle aziende (Corporate Fundraiser, Partnership Manager), sulle Fondazioni (Trust Fundraiser); sui lasciti testamentari (particolarmente interessante per gli avvocati-fundraiser: il Legacy Fundraiser); sugli Eventi, etc.

Il fundraiser in Italia, salvo che in poche grandi organizzazioni, è un jolly che deve saper fare anche Comunicazione e Campagne: dal piano di comunicazione al comunicato stampa, dal confronto sugli obiettivi strategici allo start up delle campagne.

Il fundraiser  ‘targato’ ASVI ha una formazione molto concreta e ricchissima di tools, in stile anglosassone: completata dal public speaking, dallo sviluppo della giusta assertività, della capacità ‘relazionale’ di superare i filtri (es. le segretarie), dalle tecniche di scrittura efficace e costruzione di case statement ‘killers’, dal digital marketing…

Fare fundraising significa anche entrare subito in contatto con la direzione generale, e bisogna saperci dialogare con le regole, le conoscenze, ed il linguaggio giusto. Profilo e competenze complesse, che a volte esaltano chi viene dal for profit ed ha già lavorato come quadro, manager, portafogli clienti, commerciali.

Non è un mestiere per tutti, e la motivazione non basta: ma l’impegno formativo vale lo sforzo, per uno dei più significativi  e richiesti mestieri del mondo!

Marco Crescenzi

Presidente ASVI, School for Management and Social Change

 

 

I Protagonisti del Fundraising: intervista a Luciano Zanin, Presidente ASSIF

 Luciano Zanin è Presidente ASSIF, ha 45 anni, una moglie, Sonia e due gemelli, Giovanni e Sofia di 10 anni. E’ laureato in economia del non profit e opera come libero professionista nel Fundraising dal 1999.

Alla luce della sua esperienza, ritiene che ci sia un “percorso ideale” o più percorsi per diventare un Fundraiser?

In Italia si può arrivare “dalla strada” e quindi partire dall’esperienza, anche di volontariato, ma la formazione è irrinunciabile. Il percorso ideale prevede quindi un mix di formazione teorica ed esperienze pratiche. Ritengo, inoltre, che un’esperienza all’estero nell’ambito del fundraising sia utilissima ed auspicabile, io, per esempio, ne sento la mancanza.  l’intervista continua >>

 

Il convegno Professione Fundraiser in collaborazione con

Assif, Associazione Italiana Fundraiser

 

AGIRE, Agenzia Italiana Risposta Emergenze

 

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